"In via Bronzini la strada è dissestata con vere e proprie voragini ed è impossibile parcheggiare vicino alle nostre case, per le tante auto lasciate in sosta selvaggia dai fruitori della palestra Michelini-Ballarini. Anche la segnaletica è carente, mancano gli stalli regolamentati e i parcheggi per disabili". È il contenuto della petizione protocollata ieri da Pasquale La Torre, ex presidente del quartiere Montarice, e firmata da altri 47 residenti di via Bronzini a Porto Recanati. Le loro osservazioni sono rivolte al sindaco Andrea Michelini e al comandante della polizia locale Sirio Vignoni. "Alla difficoltà cronica di reperire parcheggio vicini si aggiunge la sosta selvaggia – scrive La Torre –. Invitiamo l’assessore Lorenzo Riccetti a effettuare un sopralluogo per constatare di persona l’impatto dell’inquinamento acustico a cui siamo sottoposti. In qualità di ex presidente di Montarice, denuncio l’inaccettabile muro di gomma di questa amministrazione. La gravissima problematica dei parcheggi adiacenti alla palestra Michelini-Ballarini è stata ripetutamente sollecitata negli anni, trovando come risposta un assordante e colpevole silenzio".

Nella petizione, si elencano le varie problematiche della zona. "Da presidente di quartiere effettuai decine di chiamate di soccorso e segnalazione alla polizia locale per chiedere interventi urgenti contro la sosta selvaggia in via Bronzini – riprende La Torre –. Oggi, di fronte a uno scenario di incendio o di soccorso sanitario vicino alla palestra, i vigili del fuoco e le ambulanze si troverebbero nell’impossibilità di intervenire. La carreggiata di via Bronzini, chiusa dalle auto in sosta vietata, si trasformerebbe in una trappola. Tra le diverse soluzioni avanzate dai residenti, c’era di realizzare l’accesso diretto della palestra sulla statale, garantendo così una corsia d’accesso rapida. Continuare a ignorare la soluzione è irresponsabile. Poi bisogna denunciare la criticità igienico-sanitaria. Le condotte fognarie sono insufficienti, e a ogni evento atmosferico di forte intensità il parco Bronzini è inondato da reflui fognari non trattati, come carta igienica e residui biologici. Ciò sarà oggetto di un esposto all’Ast e alla autorità giudiziaria".