Ieri il direttore della Central Intelligence Agency, John Ratcliffe, è rimasto a Mosca per circa quattro ore. È arrivato alle 10.04 del mattino a bordo di un C-17 Globemaster III dell’Aeronautica americana, partito da Riga, e nel pomeriggio lo stesso aereo è ripartito per la Lettonia. Per una visita del capo della principale agenzia d’intelligence degli Stati Uniti nella capitale russa è un tempo sorprendentemente breve. E suggerisce una missione più vicina alla consegna di un messaggio che all’avvio di una trattativa.

Il dettaglio decisivo, però, potrebbe essere proprio l’aereo. Il C-17 non è soltanto un enorme cargo militare: dal marzo di quest’anno l’Air Force dispone per questo velivolo di una nuova «Roll-On Conference Capsule», una sorta di sala riunioni mobile progettata per garantire comunicazioni sicure in volo ai vertici politici e militari americani. L’Air Force la descrive come un centro di comando mobile per comunicazioni «safe» e «secure». Non sappiamo se fosse questa la configurazione utilizzata da Ratcliffe, ma il C-17 è precisamente il tipo di piattaforma che consente a un alto funzionario di mantenere comunicazioni protette con Washington durante una missione sensibile.