Nella mattinata di martedì 25 agosto 2026, un imponente velivolo da trasporto dell’U.S. Air Force, un Boeing C-17A Globemaster III, è atterrato sulla pista dell’aeroporto moscovita di Vnukovo.

Poche ore più tardi, fonti a conoscenza del dossier hanno confermato alla CBS News la portata politica del volo: a bordo c’era il direttore della CIA, John Ratcliffe, giunto nella capitale russa per una fitta serie di colloqui riservati con funzionari del Paese.

La trasferta, di cui hanno dato conferma anche Axios e CNN, rappresenta il primo viaggio noto in Russia di Ratcliffe da quando, il 23 gennaio 2025, ha assunto la guida dell’agenzia di Langley.

L’operazione è stata condotta senza annunci diplomatici o note ufficiali, ma è stata intercettata dalle tracce radar sui sistemi civili di monitoraggio. Il C-17 era decollato dalla Joint Base Andrews, nel Maryland, per poi effettuare uno scalo tecnico a Riga, in Lettonia, prima di proseguire verso Mosca. Il transito nello spazio aereo lettone è stato formalmente autorizzato e coordinato dal ministero della Difesa di Riga, mentre piattaforme come Flightradar24 hanno seguito l’ultimo tratto fino a Vnukovo.

Secondo retroscena pubblicati da Axios e CNN, prima della partenza Washington avrebbe informato la Ucraina dell’imminente arrivo della delegazione nella capitale russa e chiesto a Kiev di sospendere temporaneamente gli attacchi fino alla conclusione della missione, una richiesta di “finestra di sicurezza” che evidenzia il valore operativo attribuito dagli Stati Uniti a questo canale diretto, ritenuto cruciale per prevenire incidenti o escalation nel momento più delicato della visita.