Sempre più stolido, Donald Trump vuole cambiare nome al Lago Ontario e rinominarlo Lago America, come ha già fatto, tra le pernacchie del resto del mondo, con il Golfo del Messico. Naturalmente, Trump è del tutto ignaro che il lago si chiama Ontario perché quello è l’antico nome nativo americano, non perché si affaccia sulla regione canadese dell’Ontario, che semmai ha preso nome proprio dal lago americano. Ma l’adolescente in chief non sa niente, niente di niente, sa solo generare caos autoindotto, come quello creato con l’insensata guerra commerciale e culturale al Canada, cui chiede anche di rinunciare alla lingua francese, un’idiozia talmente grande che avrebbe fatto diventare francofono anche Mordecai Richler e il suo Barney.
Trump in realtà prova a distogliere l’attenzione dal disastro immane creato in Iran, al punto che per cambiare discorso forse gli converrebbe pubblicare i file di Epstein censurati, tanto è il danno che ha fatto all’America e al mondo. Siamo gli unici ad aver scritto per tempo, fin da maggio, che l’operazione iraniana avrebbe avuto effetti contrari a quelli sperati, grazie agli articoli del più grande esperto di politica estera e di sicurezza nazionale americana, Robert Kagan, mentre molti, anche tra i never trumper, spiegavano improvvisamente la lungimiranza dell’operazione trumpiana per il Medio Oriente, coprendosi di ridicolo.










