«Parliamo di 160 miliardi di utili che le banche hanno realizzato tra il 2022 e il 2025.

Secondo noi hanno contribuito a questi straordinari risultati tutte le persone che lavorano nelle banche e, di contro, abbiamo un'inflazione che ha ridotto il potere d'acquisto degli stipendi.

Questi 518 euro che abbiamo chiesto sono più che giustificabili perché tengono insieme il recupero dell'inflazione e anche la maggiore produttività delle banche».

Il segretario generale della Fabi Lando Maria Sileoni interviene sul rinnovo del contratto nazionale dei bancari, scaduto il 31 marzo, a L'Italia in diretta su Rai Radio1.

Il negoziato, avviato il 16 luglio, riprenderà il 24 settembre. «Se aumentano gli utili per le banche, i dividendi per gli azionisti con una produttività sempre maggiore, mentre gli stipendi rimangono indietro, l'equilibrio prima o poi si rompe.