Iglesias.26 agosto 2026 alle 00:42Il Puc potrà trasformare vecchi ruderi in edifici per la collettività
Alcune nel 2026 compiono vent’anni, altre hanno alle spalle persino più tempo. Sono le grandi incompiute di Iglesias, edifici diventati ormai parte del paesaggio urbano: strutture imponenti, grigie o colorate, rimaste a metà tra cantieri abbandonati, fallimenti e aste giudiziarie. Costruzioni che il tempo e l’incuria hanno trasformato in presenze ingombranti e che continuano a interrogare cittadini sul loro destino. Ad oggi si sa che molte di questi immobili sono in mano al giudice fallimentare e che, almeno due di esse, ricadrebbero anche nel nuovo Piano urbanistico comunale nella zona G, destinata a servizi di interesse generale.
La lista nera
Tra le strutture più evidenti c’è quella di via Ada Negri, nata con l’idea di ospitare un centro commerciale e oggi segnata da anni di abbandono. L’edificio ricade in zona G, ma «i centri commerciali possono sorgere solo in zona D», chiarisce l’assessora all’Urbanistica Giorgiana Cherchi. «Nelle zone G invece ci sono le piccole attività di vicinato». Per eventuali nuovi interventi, dunque, non sarà sufficiente acquistare l’immobile: servirà una nuova procedura edilizia e urbanistica.






