Il sindaco dem lancerà la corsa per la rielezione alla Festa dell’Unità dell’11 settembre. Dialogo aperto con Azione, mentre i 5 stelle chiedono «discontinuità». Nel centrodestra FdI ha un'idea per il nome ma deve convincere gli alleati
A Torino la campagna elettorale per le comunali del 2027 è già oltre i blocchi di partenza. A meno di un anno dall’appuntamento alle urne, nel centrosinistra il candidato sembra esserci già, Stefano Lo Russo che punta al bis. Restano però da tracciare i confini della litigiosa coalizione che dovrà sostenerlo. Nel centrodestra, invece, FdI, Lega e Forza Italia devono fare i conti con Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (che ha già annunciato la corsa a Torino lasciando aperto il nodo delle alleanze). Il partito della premier avanza i suoi desiderata sul candidato, ma la partita è ancora tutta da giocare. A fare da primo stress test, intanto, si riaffaccia l’eterna lotta sulla Tav.
La Tav come primo test del campo largo
È sulla Torino-Lione, infatti, che nelle ultime settimane sono riemerse con maggiore evidenza le distanze tra le forze che, a livello nazionale, lavorano alla costruzione del campo largo. Il Pd continua a considerare l’opera strategica. Movimento 5 Stelle e Avs puntellano invece il fronte del No: a giugno i pentastellati, mentre i rossoverdi riportavano il tema in Consiglio regionale, hanno chiesto invano che tutto il centrosinistra si ritrovasse su «una posizione chiara di contrarietà» all’opera.






