TRENTO. Italia letteralmente divisa in due, con 189 eventi estremi nell'ultima settimana che hanno colpito i campi in maniera opposta alla siccità, ma con effetti ugualmente pesanti e con danni che superano i 3 miliardi di euro.Da una parte violente precipitazioni, grandine e nubifragi, dall’altra una siccità prolungata che ha già compromesso raccolti e pascoli e che le piogge arrivate negli ultimi giorni non sono riuscite a cancellare.

È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sul territorio nazionale, con le aziende agricole costrette a fare i conti con una situazione a macchia di leopardo che mette a rischio produzioni, redditi e lavoro con perdite che oscillano tra il 30% e il 50% e in alcuni casi anche superiori.

Pesante il conto della siccità in Trentino. Il settore agricolo ha resistito grazie alle recenti piogge, all’irrigazione a goccia e ai bacini idrici, ma lo stress idrico ha inciso sulla pezzatura delle mele e sulla produttività delle viti. A pagare il prezzo più alto è stato il fieno, con i secondi tagli che hanno fatto registrare un calo del 70% rispetto alla media stagionale. Il periodo più intenso della raccolta delle mele è atteso a metà settembre e le piante hanno ancora qualche settimana per recuperare vigore.