Compie dieci anni e approda per la prima volta in Piemonte Nid Platform – Nuova Piattaforma della Danza Italiana, la prestigiosa vetrina itinerante dedicata alla promozione della più recente produzione coreografica nazionale che dal primo al 4 settembre 2026 trasformerà Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale in un grande palcoscenico diffuso della danza contemporanea. Con il titolo “Coreografie del possibile”, l’edizione del decennale si propone come un’occasione di incontro tra artisti, operatori, istituzioni e pubblico, confermando la propria vocazione di osservatorio privilegiato sulle tendenze più significative della scena coreutica italiana e internazionale. Nata nel 2012 dall’iniziativa degli operatori della distribuzione della danza riuniti nell’ambito di Adep in sede Federvivo-Agis, la manifestazione continua a rappresentare uno strumento strategico per la valorizzazione delle compagnie emergenti e delle realtà già affermate. Il programma 2026 offrirà una panoramica ampia e articolata della creatività contemporanea attraverso 18 proposte selezionate, suddivise tra 14 spettacoli della sezione programmazione e 4 open studios dedicati a lavori in fase di sviluppo, cui si aggiungono due produzioni ospiti fuori selezione. Tra i protagonisti figurano nomi di primo piano della danza italiana come Francesca Pennini con “Abracadabra”, Sarah Moon, Francesco Marilungo con “Cani Lunari,” Nicola Galli con “Cosmorama”, Francesca Santamaria con “Good Vibes Only” (The Great Effort), i lavori di Kinkaleri, Jacopo Jenna, Michele Di Stefano e moltissime altre eccellenze. Gli Open Studios vedranno invece protagonisti Virginia Spallarossa, Damiano Scavo, Davide Tagliavini e Filippo Buonamassa, confermando l’attenzione della Nid verso i processi creativi e le nuove progettualità. Proprio su questo versante si innesta una delle principali novità del 2026: la collaborazione strutturata con il sistema delle Residenze artistiche italiane, che consentirà ai progetti selezionati di svilupparsi attraverso periodi di lavoro e confronto ospitati in diversi centri del Paese prima della presentazione ufficiale. A completare il programma, le produzioni ospiti “Il secondo paradosso di Zenone” di Elisabetta Consonni e “Breathing Room” di Salvo Lombardo, oltre alle iniziative di danza partecipata promosse da Balla Torino Social Dance, in sinergia con il Manifesto per Torino Città Danzante. Con oltre 160 candidature ricevute tra programmazione e open studios, Nid Platform 2026 si conferma così uno degli appuntamenti più attesi e autorevoli del settore coreutico, capace di raccontare la vitalità della danza italiana e di proiettarla in una dimensione internazionale.