Di: ATS/sdr L’intelligenza artificiale entra sempre più rapidamente nelle abitudini quotidiane degli svizzeri. Oggi circa l’80% della popolazione la utilizza, sul lavoro o nella vita privata: una quota che, secondo il nuovo studio Digimonitor, è praticamente raddoppiata nel giro di due anni. A trainare la crescita sono soprattutto i giovani tra i 15 e i 34 anni.Lo studio, pubblicato dalla Comunità di interessi per i media elettronici (IGEM) e dall’Istituto di ricerche e studi dei media pubblicitari WEMF/REMP, fotografa però un panorama nel quale nuovi e vecchi media continuano a convivere. Mentre avanzano IA, streaming e social network, televisione, cinema e perfino i videogiochi conquistano pubblici sempre più trasversali.L’indagine analizza dal 2014 l’utilizzo dei media e dei dispositivi elettronici in Svizzera. Dal 2024 i risultati sono considerati rappresentativi della popolazione che utilizza Internet tra i 15 e i 75 anni, pari a circa 6,4 milioni di persone. L’ultimo rilevamento è stato realizzato online tra marzo e aprile su un campione di 1’957 persone residenti nelle diverse regioni del Paese.L’IA non serve soltanto a scrivereL’utilizzo dell’intelligenza artificiale si è ormai allargato ben oltre la produzione di testi e le traduzioni. Gli svizzeri la impiegano per effettuare ricerche, informarsi sugli acquisti e seguire attività di formazione online. Il 77% degli intervistati utilizza funzioni di IA integrate nei tradizionali motori di ricerca, mentre il 57% si rivolge direttamente alle piattaforme di intelligenza artificiale per trovare informazioni. ChatGPT resta nettamente il servizio più diffuso, utilizzato dal 67% della popolazione. Seguono Gemini, con il 32%, e Copilot, con il 30%.Televisione e streaming convivonoLa crescita delle nuove piattaforme non ha cancellato la televisione tradizionale. Il 92% della popolazione svizzera guarda contenuti televisivi almeno occasionalmente e il 54% lo fa ogni giorno. Parallelamente si è consolidato lo streaming: il 47% degli intervistati guarda quotidianamente programmi televisivi o video attraverso piattaforme online. YouTube domina il settore e raggiunge l’80% della popolazione. Seguono le offerte Play di SRF, RTS e RSI insieme a PlaySuisse, con il 59%, e Netflix con il 54%.Resiste anche il cinema: il 56% degli intervistati dichiara di essere entrato in una sala cinematografica almeno una volta negli ultimi sei mesi, con una frequentazione particolarmente elevata tra i 15 e i 34 anni.Anche sul fronte dell’ascolto cambiano le abitudini. Ogni giorno il 60% della popolazione ascolta musica o programmi radiofonici in streaming, mentre il 45% continua a utilizzare un apparecchio radiofonico tradizionale. Tra i servizi online, Spotify mantiene la posizione dominante.I social, non solo intrattenimentoI social network vengono utilizzati soprattutto per svago, ma stanno assumendo un peso crescente anche nell’informazione e nella formazione. Più della metà della popolazione li consulta per informarsi, mentre il 44% li utilizza anche per attività di e-learning. Il fenomeno è particolarmente marcato tra i giovani, che ricorrono ai social per tutorial, notizie e consigli sugli acquisti. Rimane invece relativamente limitato il cosiddetto social commerce, cioè l’acquisto diretto attraverso le piattaforme social, utilizzato dal 18% della popolazione. Instagram resta il social più frequentato quotidianamente, con il 45% degli utenti, davanti a Facebook (26%), Snapchat (16%) e TikTok (14%). In netto calo X, l’ex Twitter, passato dal 17% di copertura del 2024 al 10%.Tra i 15 e i 34 anni il primato di Instagram è ancora più marcato: viene utilizzato ogni giorno dal 72%, contro il 44% di Snapchat e il 31% di TikTok.Anche videogiochi e shopping in crescitaLo studio Digimonitor registra anche la diffusione ormai capillare dei videogiochi: gioca il 60% della popolazione. La crescita è particolarmente significativa nella Svizzera tedesca, tra gli uomini e nelle fasce d’età più elevate. Un dato sorprendente riguarda le donne tra i 55 e i 75 anni: una su tre gioca quotidianamente. Nel commercio elettronico avanza invece la concorrenza delle piattaforme cinesi. Il 36% degli svizzeri ha già effettuato almeno un acquisto su Temu, Shein o AliExpress. La percentuale sale al 48% in Ticino e al 43% nella Svizzera romanda.10:15 L'intelligenza artificiale entra nelle scuole romande e il punto in TicinoSEIDISERA 20.08.2026, 18:00Imago Images