Roma, 25 ago. (askanews) – “Io proporrò di rendere obbligatorio lo studio dell’italiano per quei genitori i cui figli non vanno bene a scuola, hanno problemi all’interno della comunità scolastica, perché non si può perdere a casa quello che si impara a scuola”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in merito al coinvolgimento delle famiglie straniere nel mondo della scuola, al convegno “Il coraggio di educare. Ricostruire l’alleanza tra scuola e famiglia” al Meeting di Rimini.
“Il fatto che un genitore conosca la nostra lingua, si informi sulla carriera scolastica del proprio figlio, interagisca con i docenti, venga a scuola e si informi dell’andamento scolastico del proprio figlio è fondamentale. Ci sono troppi genitori stranieri, invece, che non si fanno vedere a scuola”.
“Abbiamo avviato e avvieremo sempre di più, con sempre più risorse, Agenda Nord. Perché Agenda Nord e non Agenda Sud, che ha dato risultati straordinari nelle scuole del Mezzogiorno? Perché la concentrazione di ragazzi stranieri è soprattutto nelle scuole delle grandi periferie delle città del Nord e del Centro Italia” ha spiegato il ministro, aggiungendo che “Agenda Nord vuol dire, tra l’altro, richiamare e coinvolgere anche le famiglie. Perché se non coinvolgi le famiglie, se non le rendi protagoniste e consapevoli dell’importanza del percorso scolastico per il futuro dei propri figli, non ottieni un risultato importante”.










