Il nuovo e modernissimo traghetto Costanza I di proprietà della Regione costato circa 142 milioni di euro e inaugurato il 6 agosto scorso è al centro di polemiche politiche perchè non sarebbe adatto all’attracco nel porto commerciale di Lampedusa. Per ora la motonave attracca al porto di cala Pisana. Dopo la presa di posizione del deputato regionale di Controcorrente Ismaele La Vardera il deputato di Italia Viva alla camera Davide Faraone ripropone la questione in una lettera inviata all’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò. Nella lettera si chiede tra l’altro «se prima di spendere i milioni qualcuno abbia verificato che potesse attraccare» e ancora se «è vero che navi equivalenti impiegate in servizi analoghi hanno costi sensibilmente inferiori? E qualcuno ha valutato se, con quasi 143 milioni, fosse possibile realizzare due navi più piccole, considerato lo stato della flotta che serve le nostre isole?».Il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, vuole sgombrare il campo dalle polemiche. «Il traghetto Costanza I di Sicilia non ha nessun problema di attracco, né al porto commerciale di Cavallo bianco, né a quello considerato alternativo di Cala Pisana - dice - La scelta di Cala Pisana come approdo primario dell’isola è strategica e non riguarda il nuovo traghetto. La scorsa settimana ho formalizzato all’assessorato regionale delle Infrastrutture e alla Capitaneria una richiesta di autorizzazione stagionale all’attracco, qualunque sia il traghetto, al molo di Cala Pisana dal primo giugno al 30 settembre di ogni anno per consentire una più razionale ed efficiente organizzazione delle attività portuali». «Utilizzando Cala Pisana riusciremo ad avere maggiore efficienza delle operazioni portuali: attività di rizzaggio e derizzaggio, i servizi di ormeggio, l’impiego della ralla e, più in generale, tutte le operazioni e i servizi connessi alla movimentazione dei mezzi e delle merci» aggiunge.