Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL'educazione previdenziale entra a scuola. L'Inps conta di portare i propri percorsi nelle scuole grazie a un protocollo con il Ministero dell'istruzione e del merito in via di perfezionamento. «L'obiettivo è iniziare a operare già dall’inizio dell'anno scolastico», dice Giacomo Grassi (Direzione centrale comunicazione Inps), referente del progetto.
L'iniziativa nasce dal progetto «Inps per i giovani», presentato il 23 agosto al Meeting di Rimini dal presidente Gabriele Fava, che l'ha sintetizzato in tre parole: partnership, piattaforme, previdenza consapevole. L'idea di fondo è che la previdenza riguardi i giovani ben prima della pensione: «non comincia alla fine della vita lavorativa», ha detto Fava, «ma con il primo contratto, con il primo contributo». E un giovane che non conosce la propria posizione contributiva «fatica a progettare una casa, una famiglia, il proprio futuro».
Il terreno è già arato nelle scuole
Dall'approvazione della dall'approvazione della legge 5 marzo 2024, n. 21 (c.d. «Legge Capitali») la pianificazione previdenziale rientra tra i contenuti dell'educazione civica. Una scelta spinta da un ritardo documentato: nell'indagine Ocse-Pisa 2022 sull'alfabetizzazione finanziaria il 18% degli studenti italiani non aveva le competenze per gestire le questioni finanziarie di tutti i giorni. Ma è la parte che le scuole finora hanno sviluppato meno: secondo il primo rapporto del Comitato Edufin, la previdenza è stata toccata solo dal 13,2% dei docenti che hanno insegnato educazione finanziaria, tra le voci meno presidiate.











