In concomitanza con la ricorrenza del violento terremoto che colpì il Centro Italia il 24 agosto 2016, causando 299 morti e 65mila sfollati, è stato firmato il decreto del Mim da 114 milioni di euro per la messa in sicurezza e la realizzazione di interventi urgenti e indifferibili inerenti gli edifici scolastici di proprietà pubblica.
L'utilizzo delle risorse e la messa in sicurezza
I fondi potranno essere utilizzati per il miglioramento e l’adeguamento sismico, per lavori conseguenti a episodi di crollo di solai e controsoffitti, per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza, per la bonifica di elementi contenenti amianto e il ripristino funzionale delle parti bonificate, nonché per interventi finalizzati a garantire il diritto allo studio.
Le risorse si aggiungono agli oltre 12 miliardi di euro, tra fondi PNRR e nazionali, che già investite per l’edilizia scolastica. «Si tratta del più importante investimento mai fatto per il patrimonio scolastico italiano. Garantire sicurezza a chi studia e lavora nelle nostre scuole costituisce una priorità strategica sulla quale continueremo a investire», ha commentato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Per l’inizio di settembre sono attesi gli avvisi del ministero diretti agli enti locali per la candidature delle diverse progettualità ed emergenze. Per ogni intervento, il limite massimo del contributo riconoscibile è pari a 1 milione di euro.








