Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiQuasi cento milioni di euro per far ripartire i cantieri della messa in sicurezza del territorio attraverso il finanziamento della progettazione, ma la domanda ha superato di gran lunga l'offerta. Il Ministero dell'Interno ha dato il via libera al riparto delle risorse destinate agli enti locali premiando però solo una piccola frazione delle istanze arrivate. Sono infatti 367 i progetti finanziati per un totale di circa 98 milioni di euro a fronte di un fabbisogno espresso dai Comuni che superava 1,3 miliardi di euro per oltre 7.800 interventi richiesti.

Il decreto e il quadro normativo

Il provvedimento che definisce questa graduatoria è il decreto del 13 luglio 2026 firmato dal Viminale di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze e pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Il testo attua quanto previsto dalla legge di bilancio 2020 (legge n.160/2019) e successive modifiche finalizzate a sostenere le fasi iniziali delle opere pubbliche.

I settori prioritari e la destinazione delle risorse

Entrando nel merito dei contenuti, il decreto assegna precisamente 97.992.608,35 euro per l'annualità 2026. Queste risorse serviranno a coprire le spese per la progettazione di fattibilità tecnico-economica ed esecutiva in settori considerati cruciali per la resilienza del Paese. In cima alle priorità si trovano gli interventi contro il rischio idrogeologico, seguiti dalla messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti. Un'attenzione particolare è rivolta anche all'efficientamento energetico delle scuole e degli edifici pubblici, nonché al recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata.