Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl Mediterraneo? Un mare nel quale si possono costruire alleanze nel nome dell’energia e nel quale la posizione italiana permette di diventare uno snodo energetico importante. Soprattutto, saranno nucleare e rinnovabili a garantire la sicurezza energetica del Paese. Ne è convinto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin che ne ha parlato al Meeting di Comunione e Liberazione, in corso a Rimini, nel corso dell’incontro: “Il ruolo del Mediterraneo nel contesto energetico globale”.

Per il ministro «l’energia in quantità e in prezzo sarà la discriminante tra i ricchi e i poveri», anche se il nostro Paese ad oggi produce l’85% di quello che consuma, ma siamo ancora dipendenti dalle fonti fossili.

La svolta del nucleare e la decarbonizzazione

Per questo il ritorno al nucleare è un altro dei passi più importanti che permetteranno all’Italia un futuro energetico più sereno. E già a metà settembre il Senato dovrebbe dare il via al disegno di legge delega sul nucleare. Poi, entro un anno, ci sarà la presentazione dei decreti attuativi e si partirà con il confronto con le Regioni e la discussione delle modalità d’intervento per il nucleare di terza generazione con gli small modular reactors, piccoli reattori che permetteranno ai nostri nipoti «di far vincere la sfida» della decarbonizzazione e dell’aria pulita.