Il caldo agosto barbaricino che va a chiudersi sull'onda del jazz, tra formazione, incontri e programmazione dal vivo: dopo un weekend ricco di appuntamenti, comincia ora la seconda settimana della trentottesima edizione di Nuoro Jazz, con la prosecuzione dei Seminari curati dall'Ente Musicale cittadino alla Scuola Civica di via Tolmino – ai quali si è aggiunta, da ieri a mercoledì, la masterclass internazionale del sassofonista e compositore canadese Seamus Blake – e nei nuovi concerti in arrivo, dopo i live del lunedì con il francese Noé Clerc e il quartetto di Mariano Tedde.
Una densa serata quella in data odierna, con il Multiform Trio che apre le danze al Museo Man per le 18:30: guidata da Silvia Corda (pianoforte e piano giocattolo) – al cui fianco si esibiscono Adriano Orrù (contrabbasso) e Roberto Migoni (batteria e percussioni) – la formazione cagliaritana guarda a sonorità dalle molteplici forme, sviluppate attraverso composizioni inedite, improvvisazione libera e riletture personali di grandi autori passati, come Ornette Coleman, e voci nuove come Steve Lacy.
Alle 21 si torna al Giardino della Biblioteca Satta con il sestetto internazionale Mosaïc, che riporta sul palco Noé Clerc insieme alla connazionale Adèle Viret (violoncello), al bulgaro Georgi Dobrev (kaval), ai lusitani Zé Almeida (contrabbasso) e Diogo Alexandre (batteria) e al tunisino Hamdi Jammoussi (percussioni). Nata nel contesto del progetto Medinea (Mediterranean Incubator of Emerging Artists), centrale all'ensemble è il dialogo interculturale, che va a muoversi tra jazz, cameristica, musiche mediterranee e balcaniche e ritmi tradizionali nordafricani: è del 2026 il debutto in studio "Unfolding Tiles", pubblicato per l'etichetta belga Fuga Libera e in presentazione a Nuoro.









