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Giampaolo Chavan e Francesco Sergio

Serata degenerata sabato sera, forse a causa dell'alcol, a Cerea: il coetaneo che l'ha colpito si è costituito dopo due giorni

A 18 anni è stato colpito alla testa da una bottiglia scagliata da un suo amico sabato sera a Cerea, un paese della Bassa Veronese. Al momento è tenuto in vita dalle terapie di supporto in Terapia intensiva neurochirurgica dell’ospedale di Borgo Trento, dove stato trasportato dopo un primo ricovero a Legnago. Le sue condizioni sono disperate e nelle prossime ore e comunque entro domani potrebbe riunirsi la commissione per stabilire la morte cerebrale e decretarne così il decesso.

Il responsabile dell’aggressione, un diciannovenne (entrambi sono italiani di seconda generazione), si è costituto ieri dai carabinieri di Legnago e ora si trova in carcere a Montorio, che potrebbe trovarsi a fronteggiare l’accusa di omicidio preterintenzionale in attesa dell’udienza di convalida. È l’epilogo di una lite avvenuta in un parcheggio del centro nella Bassa Veronese nella notte tra sabato e domenica. Non si conosce ancora il movente della lite sul quale stanno indagando i carabinieri di Legnago insieme ai colleghi di Verona. Dalle prime indiscrezioni i protagonisti di questa tragica vicenda si ritrovano tra le 2 e le 3 della notte fra sabato 22 e domenica 23 agosto al baldacchino dei panini in via Mantova, lungo la statale al confine tra Cerea e Casaleone, dopo aver passato presumibilmente la serata alla Piscina delle Rose di Casaleone.