«Le recenti dichiarazioni del senatore Totò Cardinale sono passate fin troppo inosservate. Incalzato dai giornalisti sul futuro della presidenza della Regione Siciliana, ha affermato schiettamente che sarà Roma a scegliere il candidato Presidente». Sferrano un attacco i giovani autonomisti sul futuro politico della Regione Siciliana.

I giovani dell'Mpa insistono: «Parole che ormai siamo abituati a sentire a ridosso di ogni tornata elettorale, in maniera trasversale da destra a sinistra, e che rappresentano un problema politico e istituzionale che riguarda direttamente il modo in cui la Sicilia viene considerata all'interno dello Stato italiano. L’idea che la Regione Siciliana, come d'altronde i comuni, debbano essere assegnati a questo o a quell'altro politico sulla base degli umori, dei capricci e dei rapporti di forza vigenti tra i partiti italiani è semplicemente sbagliata, prodotto di una visione coloniale del rapporto tra potere centrale e sua irradiazione nel locale. È una concezione della politica che considera la Sicilia non come una terra dotata di una propria identità, di proprie esigenze e di una propria classe dirigente, ma come un semplice territorio sul quale proiettare decisioni assunte altrove».