Toyota è considerata quasi universalmente un punto di riferimento in materia di affidabilità, ma anche il costruttore giapponese deve fare i conti con problemi tecnici particolarmente complessi. Negli Stati Uniti, uno dei casi più delicati riguarda il V6 3.4 biturbo V35A-FTS, finito sotto osservazione per la possibile presenza di residui metallici all’interno del motore.

Il problema ha già portato Toyota ad accettare la sostituzione di oltre 100.000 propulsori. Ora, però, per stabilire quali unità debbano effettivamente essere cambiate, la Casa avrebbe introdotto una procedura decisamente insolita: un test col martello. Non si tratta semplicemente di un meccanico che ascolta il rumore prodotto battendo sul motore. Dietro un’operazione apparentemente rudimentale c’è infatti un sistema di analisi molto più sofisticato.

Il problema del V6 Toyota

Al centro della vicenda ci sono alcuni V6 3.4 biturbo utilizzati negli Stati Uniti su modelli Toyota e Lexus. Durante il processo produttivo, un’insufficiente pulizia avrebbe potuto lasciare micro-detriti metallici nella parte inferiore del motore.

La presenza di questi residui può provocare problemi seri fino a compromettere il funzionamento del propulsore. Toyota ha quindi dovuto affrontare una campagna particolarmente onerosa, arrivando alla sostituzione completa di numerose unità.