Un piccolo paesino sospeso nel tempo. E non solo per le antiche rovine, il fascino medievale, la dimensione autentica o il contatto con la natura. Ma per qualcosa che, riportando all’attualità, ha a che fare con aspetti più pratici e meno romantici: il costo del carburante. Perché qui lo si può ancora trovare a 1,75 euro al litro per la benzina e 1,89 per il gasolio. Prezzi, decisamente, ormai fuori dal comune. E se tutta Italia continua a fare i conti con il costante aumento e a nulla serve la caccia al distributore più competitivo, ecco che a Valle Castellana, nel Teramano, accade un piccolo «miracolo». Con la colonnina gestita direttamente dal comune.

Guadagnati azzerati L'impianto vende il carburante quasi a prezzo di costo e comunque con un margine di guadagno molto ridotto. Era stato il comune ad intervenire direttamente, per evitarne la chiusura. Ed è così che, con lungimiranza e un pizzico di fortuna, ha impedito non soltanto che i residenti dovessero spostarsi altrove per rifornire i propri mezzi, ma anche che tutto ciò potesse incidere in maniera significativa sulle loro tasche. Chiudere per sempre avrebbe significato obbligarli a percorrere svariati chilometri in più per un pieno. E a costi decisamente più alti. Sui social e da queste parti la chiamano la "benzina del sindaco" e costa circa 20 centesimi in meno rispetto alla media nazionale. Qui, nel cuore dell’Abruzzo più verde, ecco che i circa 800 abitanti non devono fare i conti con i rincari degli ultimi tempi né ad esempio con la stangata estiva dei prezzi nel primo controesodo estivo.