Caro direttore,
sul Gazzettino, ho letto due righe di amarezza dell'attore Leo Gullotta. Il poliedrico artista era stato inserito tra quelli che dovevano prendere il premo della Fondazione Taormina. Ebbene qualcuno, a quanto pare, ha deciso di depennarlo dalla lista. Mi dispiace che un attore e doppiatore di elevato spessore artistico sia stato trattato così. Leo Gullotta , non ha bisogno di presentazioni, non ha bisogno di premi o contentini, è uno dei più bravi artisti italiani. Bisogna che le ideologie politiche e di vario genere escano dal mondo dell'arte e della cultura e nelle giurie non ci siano pressioni nel dare un premio o altro. Un suo commento, grazie.
Francesco Pingitore
Belluno
La risposta del direttore del Gazzettino Roberto Papetti










