Borse asiatiche poco convincenti con i titoli tecnologici di nuovo sotto pressione e l’incertezza geopolitica che hanno spinto gli investitori a ridurre l’esposizione al rischio in vista dei risultati di Nvidia mercoledì 26 agosto e dell’indicatore Pce sull’inflazione preferito dalla Federal Reserve statunitense (gli economisti si aspettano un unico rialzo dei tassi di 25 punti base entro la fine del 2026).
I futures sugli indici azionari statunitensi sono in frazionale rialzo con quello sull’S&P500 in crescita dello 0,14% dopo che Wall Street ha chiuso la seduta del 24 agosto in ribasso.
Il colosso Usa dei chip Nvidia dovrebbe registrare ricavi trimestrali pari a 92 miliardi di dollari, un banco di prova importante per capire se il rally alimentato dall’intelligenza artificiale sia in grado di soddisfare le aspettative sempre più elevate.
Il clima di avversione al rischio si è ulteriormente rafforzato dopo che l’amministrazione Trump ha minacciato di estendere le sanzioni secondarie ai Paesi che intrattengono rapporti commerciali con Teheran nell’ambito dell’economic D-Day, sebbene le misure annunciate finora siano rimaste al di sotto di una vera e propria escalation.
Di conseguenza, i prezzi del petrolio ripiegano con il future sul Brent a 90,52 dollari al barile (-0,04%).








