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Per Daniele Ranucci, luogotenente della Guardia di finanza e fratello di Sigfrido, scendono in campo i suoi "tifosi". Uno di loro, Davide Mattiello, ex deputato del Pd ed ex componente della Commissione parlamentare Antimafia, gli ha dedicato un post sui social pieno di elogi e persino un omaggio letterario.

«Ho collaborato per quattro anni col maresciallo Daniele Ranucci», racconta Mattiello, deputato nella XVII legislatura e componente della Commissione parlamentare Antimafia sotto la presidenza della dem Rosy Bindi. Mattiello era il coordinatore del Comitato sui testimoni e collaboratori di giustizia della Commissione, Ranucci, invece, era all’archivio. Il ricordo dell’ex parlamentare è entusiastico: «Rigore professionale, gentilezza e competenza». Al punto che, anni dopo, scrivendo per Einaudi Ragazzi un libro sulla mafia, Mattiello deciderà di chiamare il magistrato protagonista della storia «Alfredo Ranucci»: Ranucci come il maresciallo, Alfredo come suo nonno. Più di così.

Ranucci perde lucidità e ci attacca. La sua "smentita" che conferma tutto e la risposta de Il Tempo