La presidente dell’Associazione Vittoria, Nea Delucchi: "Priorità alla prevenzione"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLA SPEZIA
L’accoltellamento del quindicenne a Spezia, apre a molti interrogativi sulla violenza domestica che colpisce non solo le madri, ma anche i figli. Nea Delucchi, presidente dell’Associazione Vittoria e referente del centro antiviolenza ’Mai più sola’, ci parli di questo fenomeno.
"Dietro ogni donna vittima di violenza, molto spesso ci sono anche uno o più bambini che crescono in un contesto di paura e sopraffazione. Questa è la fotografia del presente che emerge ogni giorno dal nostro lavoro e che deve interrogare tutti sul futuro".
Come inizia la violenza e chi la compie?
"Spesso inizia già durante la gravidanza e può protrarsi per anni. A volte l’autore è il padre dei bambini, altre volte un compagno successivo della madre. Il risultato, però, non cambia: decine di bambini, dai pochi mesi di vita fino alla preadolescenza, stanno crescendo in un ambiente fatto di minacce, aggressioni, umiliazioni e paura".






