HomeLuccaCronacaBlunt, Bonaparte e la Villa. Nuovo focus napoleonicoAppuntamento questa sera alle 21,30 nell’auditorium di San Micheletto. Simonetta Giurlani Pardini parla delle scoperte emerse dagli archivi privati.Mimì fotografata nel 1958 accanto al busto in marmo di Elisa (foto Andrea Vierucci)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn dialogo oltre il tempo, quello di Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt, attraverso la Villa di Marlia. Tre serate con Napoleone per il progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”. La seconda serata napoleonica, stasera alle 21,30 nell’auditorium da Massa Carrara in San Micheletto, sarà incentrata sul legame tra le due proprietarie della villa lucchese e sull’attività della contessa Pecci Blunt finalizzata a “restituire” la Villa al tempo di Elisa attraverso l’acquisto di mobili antiquari ed un utilizzo degli spazi in senso culturale.

Simonetta Giurlani Pardini, autrice delle ricerche e del testo della mostra a cura di Roberta Martinelli, prorogata e aperta per l’occasione, parla delle scoperte emerse dalla raccolta di documenti lasciata da Mimì Pecci Blunt nella Palazzina dell’Orologio di Villa Reale di Marlia, oggi Archivio “Grönberg - Villa Reale di Marlia” dopo l’acquisto dei nuovi proprietari ed oggetto di studio e valorizzazione. L’archivio ha fatto recentemente emergere documenti dei periodi sconosciuti della vita di Mimì Pecci: la sua infanzia, lo stretto legame con i genitori che si evidenzia con le lettere che Mimì scrive a loro dal Collegio dell’Annunziata a Roma dove entra a 4 anni. Importantissima, per lo sviluppo della sua personalità, la presenza affettuosa del prozio, papa Leone XIII, che l’ha introdotta nel mondo dell’arte e delle nuove tecnologie, in particolare della fotografia.