"Sono andato a fare il bagno a Scossicci, ma appena uscito dall’acqua avevo la schiena arrossata e coperta da alcune bolle sulla pelle, oltre a tanto prurito. Volevo andare in ospedale, ma per fortuna lo sfogo cutaneo è durato solo un paio d’ore. Faccio appello agli enti preposti al monitoraggio delle acque, perché il sospetto è che il mare fosse inquinato e una cosa del genere non può accadere in estate". Questa la disavventura capitata al fidardense Damiano Ragnini, attuale capogruppo di maggioranza con il Movimento 5 Stelle a Castelfidardo, nonché ex presidente del consiglio comunale. Sabato mattina era andato in una spiaggia libera, a nord di Porto Recanati. "Ero in compagnia di un’amica e dopo un po’ ci siamo tuffati per concederci un bagno rinfrescante – spiega Ragnini –. Ma una volta usciti, mi sono accorto che sul mio corpo erano spuntate delle strane bolle e avevo la pelle gonfia e arrossata, tanto da sentire un continuo e forte prurito. La mia amica invece non aveva avuto problemi. Una cosa che non mi era mai successa. Stavo pensando di andare al pronto soccorso, quando però ho ripreso l’auto il dolore stavo pian piano scomparendo e nel giro di due ore il rossore era passato. Ma il sospetto è che l’acqua del mare fosse inquinata e in effetti quella mattina non era limpida, ma decisamente torbida".
"Bolle e rossore dopo un tuffo. Più controlli sull’acqua del mare"
L’episodio, accaduto a Scossicci, segnalato da Damiano Ragnini: "Il mio non è l’unico caso"








