L’esposizione propone ritratti dei granduchi della famiglia Medici, documenti del periodo lorenese, libri antichi dell’Ottocento, un autografo del granduca Leopoldo II, il «Canapone», e il regolamento di polizia del 1849Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa storia di Paganico e della regione passa anche attraverso bandi, provvisioni, ordini, libri antichi e documenti capaci di raccontare il passaggio dalla Toscana medicea a quella lorenese. È questo il filo conduttore della mostra che sarà inaugurata sabato alle 17.30 nella Torre Senese di Paganico, e che resterà visitabile fino al 6 settembre, in concomitanza con la tradizionale Sagra della Granocchia.
L’esposizione propone ritratti dei granduchi della famiglia Medici, documenti del periodo lorenese, libri antichi dell’Ottocento, un autografo del granduca Leopoldo II, il "Canapone", e il regolamento di polizia del 1849. Tra i materiali più significativi anche una grande notificazione relativa alla realizzazione del canale diversivo di Roselle, opera che coinvolse circa 2500 operai e restituisce la dimensione amministrativa ed economica della Maremma dell’epoca.
La giornata inaugurale sarà anche l’occasione per ricordare Francesco Tiezzi, l’architetto che negli anni Settanta acquistò e restaurò la Torre, aprendola alla comunità. "Un monumento straordinario, ma soprattutto un luogo che continua a vivere dentro la comunità", sottolinea la sindaca di Civitella Paganico Alessandra Biondi, ricordando come Tiezzi abbia scelto di condividere la Torre con il paese e le sue iniziative.







