HomeFirenzeCronacaL’antica arte dei marroni. C’era una volta il seccatoioEsposizione dedicata alla cultura del frutto principe dell’Alto Mugello. Allestita nel museo Genti di Montagna grazie all’omonima associazione. .Enzo ed Enrico Donigaglia, agricoltori e castanicoltoriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl museo delle Genti di Montagna, che ha sede nello storico Palazzo dei Capitani di Palazzuolo sul Senio è un luogo prezioso. Perché conserva la memoria di una civiltà contadina ormai vicina a scomparire totalmente. Per questo la mostra che si inaugura oggi rappresenta un altro tassello di questa opera di memoria storica. L’associazione Genti di Montagna ha, infatti, organizzato, in uno spazio del museo, una mostra temporanea per approfondire le modalità di lavorazione e conservazione dei marroni, attraverso l’essiccazione dei frutti dei castagneti dell’Alto Mugello.

Il titolo della mostra è ’Il seccatoio’ e l’esposizione, documenti, foto e pannelli illustrativi, resterà aperta fino al prossimo primo novembre, per intercettare anche i tanti visitatori della sagra del marrone che si tiene per tutte le domeniche del mese di ottobre. "È una mostra – spiega Daniela Poli, presidente dell’associazione – che documenta una vera e propria arte, un lavoro che sta scomparendo, perché questa sarà l’ultima generazione per l’attività dei seccatoi".