Donald Trump assesta un colpo potenzialmente molto duro nella guerra commerciale in atto con il Canada, aumentando ancora di più la pressione sull'intera industria automobilistica nordamericana.
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato che «dal primo gennaio 2027 i dazi sulle automobili, i camion e la componentistica automotive importati dal Canada saliranno al 50%», la stessa aliquota che verrà applicata all'acciaio canadese, di fatto raddoppiandoli dall'attuale 25%.La misura, se entrerà effettivamente in vigore nei termini annunciati, rischia di avere conseguenze particolarmente pesanti per Stellantis, General Motors e Ford, i tre costruttori di Detroit che hanno costruito per decenni una filiera produttiva fortemente integrata tra Stati Uniti e Canada.
Le azioni Stellantis hanno chiuso cedendo il 4,8% a Piazza Affari in scia alla notizia nel pomeriggio di lunedì 24, mentre negli usa Ford perde il 4% e GM contiene le perdite a -2%.L'annuncio è arrivato direttamente da Trump attraverso Truth Social dopo il fallimento delle trattative commerciali tra Washington e Ottawa. «Il 1° gennaio 2027 i dazi su tutte le automobili, i camion, sia grandi che piccoli, i ricambi automobilistici e l'acciaio saranno aumentati al 50%», ha scritto il presidente americano.











