Prima l’esplosione, poi il crollo. Due persone estratte vive dalle macerie che ora lottano tra la vita e la morte. Ustioni gravissime su gran parte del corpo per Carmine Sirica, 54 anni, e Caterina Adinolfi, detta Katia, 40 anni: lui originario di San Valentino Torio e lei di Nocera Superiore. I due convivevano da qualche tempo. Si indaga a tutto campo per risalire alle cause del grave crollo ed anche eventuali responsabilità; la Procura della Repubblica di Cassino ha aperto un fascicolo di inchiesta. LA RICOSTRUZIONE
Il dramma si è consumato alle 8:40 di ieri mattina. Un boato terribile ha scosso la zona di via Guado Santa Maria a Cassino ed in pochi secondi un’ala della palazzina si è trasformata in un cumulo di macerie e fiamme che ha intrappolato la coppia. Attimi di terrore in tutta l’area, tra le urla e lo sgomento. La deflagrazione, violentissima, si è verificata in un appartamento al secondo piano ed ha fatto crollare una porzione intera dello stabile, mandando in frantumi vetri e muri. I residenti si sono riversati in strada, sotto choc ed hanno visto parte del palazzo accartocciatosi e cedere in pochi secondi. Sul posto sono intervenute dieci unità dei vigili del fuoco con cinque mezzi, tra cui l’autoscala giunta da Frosinone. Presenti anche carabinieri e polizia locale. Un intervento delicato e complesso per scavare tra detriti e calcinacci e mettere in salvo le persone rimaste sepolte. Una disperata lotta contro il tempo. Dalle macerie sono stati estratti vivi Carmine e Katia, che, ancora coscienti e vigili, sono stati stabilizzati e trasferiti in codice rosso in elisoccorso all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, centro di riferimento per i grandi ustionati. Carmine ha riportato ustioni sul 90% del corpo, Katia sul 70%. Sono entrambi ricoverati in rianimazione, in prognosi riservata.Esplosione in una casa a Cassino, feriti un uomo di San Valentino e una donna di NoceraLe loro condizioni sono gravissime. Entrambi lavorano all’ospedale Santa Scolastica di Cassino, lui infermiere, lei operatrice socio sanitaria. Sulla vicenda è al lavoro la Procura della Repubblica di Cassino. Il procuratore capo Carlo Fucci ha aperto un fascicolo contro ignoti. L’obiettivo è fare piena luce sulle cause dell’esplosione. Per un primo sopralluogo è arrivata sul posto anche il magistrato di turno, il sostituto procuratore Laura D’Elia. Gli accertamenti dovranno stabilire cosa abbia innescato la deflagrazione: fuga di gas, malfunzionamento di un elettrodomestico o altre cause. Al momento ogni ipotesi è al vaglio degli investigatori. I tecnici dei vigili del fuoco e i consulenti della Procura hanno già effettuato i rilievi all’interno dell’appartamento sventrato. Solo le perizie potranno dire cosa sia accaduto in quei minuti terribili. Alcuni familiari ed amici della coppia già nella mattinata di ieri hanno raggiunto l’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Sconvolti dal dramma che li ha travolti all’improvviso. «Quando ci hanno telefonato per dire cosa fosse accaduto - ha spiegato una zia - non ci credevamo. Abbiamo chiesto più volte conferma sui nomi, provando anche a chiamare sia Carmine che Katia. Non doveva accadere. Vogliamo capire cosa sia successo, come sia potuto crollare tutto in pochi minuti». Carmine e Katia hanno lavorato per diversi anni anche in presidi ospedalieri dell’Agro sarnese nocerino. Stimati dai colleghi che ieri hanno appreso la notizia. «Siamo senza parole, un tragedia terribile ha colpito due bravissimi ragazzi che avevano lasciato la propria terra per lavorare. Speriamo possano riprendersi, sappiamo quanto sia complessa la situazione per la gravità delle ferite e delle ustioni».










