Dybala e Malen avevano chiuso la scorsa stagione trascinando la Roma in Champions League e ripartono nello stesso segno, schiantando la Fiorentina all’esordio in Serie A. Finisce 4-0 per i giallorossi: tripletta dell’olandese, salito a 18 reti in 21 presenze con la maglia capitolina, e gol conclusivo di Pisilli.

Il protagonista in regia è Dybala, che illumina la scena e consente a Malen di lasciarsi alle spalle un Mondiale in chiaroscuro. La notte dell’Olimpico diventa così un incubo per la Viola di Fabio Grosso, alla prima sulla panchina toscana.

Avvio nel solco del finale dello scorso campionato: ritmo alto, pressione feroce sul portatore e continui duelli individuali che tolgono ossigeno alla squadra di Grosso. Nella Roma debuttano Mora in attacco e Lulli sulla corsia destra, al posto di Soulé e Molina. Il primo squillo è proprio dell’ex Porto, arrivato da meno di una settimana: dribbling secco, rientro sul destro e tiro a giro che De Gea toglie dall’incrocio.

La condizione dei padroni di casa è brillante, quella di Dybala scintillante: dai suoi piedi nascono le occasioni migliori, compresa l’azione del vantaggio al 27’, quando salta tre avversari e serve al centro Malen. All’olandese basta una sterzata per battere il portiere viola e firmare l’1-0. Si va all’intervallo con questo punteggio, sotto gli occhi del presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, in tribuna.