Dybala e Malen avevano chiuso la passata stagione trascinando la Roma in Champions League e la riaprono annientando la Fiorentina all'esordio in Serie A. Il finale dice 4-0 per i giallorossi con la tripletta dell'olandese, capace di segnare 18 gol in 21 partite in giallorosso e di dimenticare così un Mondiale opaco grazie alle giocate dell'argentino. Il poker, poi, lo cala Pisilli, entrato pochi minuti prima, ma la scena se la prendono tutta Dybala e Malen, i due si cercano e trovano a memoria trasformando la notte dell'Olimpico in un incubo per la Viola di Fabio Grosso, all'esordio sulla panchina toscana. E pronti via già il primo tempo è sulla falsa riga di come la Roma aveva finito lo scorso anno: ritmo alto, aggressione sul portatore di palla e uno contro contro uno continui che non lasciano respiro alla squadra di Grosso. Tra le fila giallorosse, intanto, ci sono due esordi: Mora in attacco e Lulli sulla corsia di destra. Prendono rispettivamente il posto di Soulè e Molina, con il primo squillo giallorosso che è proprio dell'ex Porto arrivato da nemmeno una settimana. Dribbling secco, palla sul destro e tiro a giro che solo De Gea toglie dall'incrocio. La condizione sembra buona, così come quella di Dybala, dai suoi piedi nascono tutte le occasioni più pericolose, compresa quella che apre le danze al 27', quando lascia sul posto tre uomini per servire Malen al centro dell'area di rigore. All'olandese non resta che sterzare e battere il portiere della Fiorentina per l'1-0 romanista. Così si chiude il primo tempo e con il presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, in tribuna. Nella ripresa i 22 in campo sono gli stessi con Kean ancora in panchina. All'azzurro, vicino al Como, è stato preferito Pellegrino con Atta e Mastantuono alle spalle, ma il reparto offensivo di Grosso non crea apprensioni alla Roma, nemmeno a inizio secondo tempo, quando l'ingresso in campo della formazione giallorossa è sembrato più morbido di come aveva chiuso la prima frazione di gioco. Eppure il 2-0 è a firma giallorossa con una giocata improvvisa di Hermoso per Dybala che sterza e serve ancora Malen, bravo a capitalizzare sul primo palo la doppietta che lancia i giallorossi verso la vittoria. L'Olimpico, sold out con quasi 68mila spettatori, esplode definitivamente al tris del 14 giallorosso che sotto porta deve solo capitalizzare l'ennesimo assist di Dybala, bravo a tenere in vita un'azione cominciata da Lulli. Il finale - per i giallorossi - è in gestione con il 4-0 di Pisilli che sigilla la festa. A nulla, invece, servono i cambi di Grosso che butta dentro Jimenez, Oulai e Kean, mentre Gasperini fa esordire anche altri due nuovi acquisti: Koulierakis e Castro, quest'ultimo al posto di Malen che si prende cori e standing ovation dello stadio. Ma questa è stata una notte di esordi per tanti, anche per il diesse giallorosso Tony D'Amico che ha chiuso l'operazione Oosterwolde, atteso nella Capitale nelle prossime ore con la formula del prestito oneroso a un milione più il diritto di riscatto fissato intorno ai 16-17 milioni. Manca così l'esterno d'attacco chiesto dal tecnico e qui il manager romanista è chiaro: «Siamo vigili sul mercato. Il settlement agreement è noto a tutti, ma da qui alla fine, se ci saranno delle opportunità, avremo bisogno di allargare la rosa per le competizioni che affronteremo come campionato e Champions di avere una squadra competitiva». Scongiurate, invece, cessioni importanti: «Credo sia complicato immaginarle a una settimana dalla fine del mercato».
Dybala-Malen da sogno, con la Fiorentina è Roma show
Tre assist dell’argentino e tripletta dell’olandese, Pisilli cala il poker. I giallorossi iniziano il campionato alla grande










