Milano, 24 ago. (askanews) – Il cambiamento climatico e le estati torride come nuove realtà e non più eccezioni. Il Centro Euromediterrano per il clima, Fondazione CMCC rilancia i moniti sulla gravità della situazione e sottolinea che la siccità ha costi economici elevatissimi, che nel periodo 2015-2018 sono già stati di 439 miliardi di euro.
In particolare a colpire, oltre ai continui record di calore, è l’aumento della temperatura dell’acqua dei nostri mari: l’intero Mediterraneo nelle carte che segnalano gli incrementi, è ormai interamente colorato di rosso, come se a bruciare fossero ormai non solo le terre – e i danni per gli incendi sono anche questi sempre più gravi – ma ora anche le acque. Una situazione, con temperatura media del mare più alta di 3 gradi, che per il CMCC non è più indice di un’eccezionalità, ma sarà la nuova normalità.
Per questo la Fondazione ribadisce la necessità di prendere consapevolezza di questa situazione e poi agire di conseguenza con decisioni politiche serie per affrontare la crisi e i suoi costi, destinati a crescere anche dopo l’estate.







