Sistemi antiaerei per rispondere all'offensiva di Mosca e ancora generatori per garantire il sostegno alla popolazione civile con la funzionalità di ospedali, scuole e rete energetica. L'Italia prepara il prossimo pacchetto di aiuti a Kiev, il tredicesimo, che potrebbe arrivare entro l'autunno. I suoi contenuti prendono forma anche alla luce del vertice dei 'volenterosi' convocati dopo gli ultimi attacchi russi in Ucraina, che si è svolto in queste ore.
Sul fronte delle armi alle forze di Kiev, il governo italiano aveva già fornito in passato la batteria italo francese del Samp T, di cui ora dispone la nuova generazione, schierato recentemente anche in Turchia, in un quadrante totalmente diverso dell'Est europeo e con differenti scenari. La potente contraerea, che secondo i rumour non si esclude possa entrare nuovamente in lista per la terza volta, non è però l'unico mezzo. Resta inoltre importante continuare a lavorare per garantire il munizionamento dei Samp T, che utilizzano missili Aster - considerati una buona alternativa agli statunitensi Patriot - mentre sono sul tavolo le ipotesi per forme di produzione congiunta di droni. La Difesa italiana ha poi sviluppato il 'Grifo', che con i nuovi missili Camm-Er, garantisce la protezione a corta portata, capace di neutralizzare droni, missili da crociera e missili anti-radar.











