Un caso confermato di infezione da virus West Nile, il terzo in Abruzzo, riguarda una donna di 67 anni, residente in un paese della provincia di Pescara e attualmente ricoverata nell'Unità operativa di Malattie infettive dell'ospedale di Chieti. È in corso l'indagine epidemiologica del Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica (SIESP) della ASL di Pescara, condotta dai Dirigenti Medici Serena Ruscitti e Italo Porfilio e dalle Assistenti Sanitarie Flavia Fracassi e Anastasia Mennucci, volta a a ricostruire gli spostamenti della paziente degli ultimi 21 giorni per capire se abbia contratto l'infezione in altri luoghi oppure da una zanzara del posto. Il SIESP sta inoltre inviando le comunicazioni previste ai Sindaci della provincia di Pescara e ai Medici di Medicina Generale, nell'ambito delle misure di prevenzione e sorveglianza sul territorio. Parallelamente, la UOC Sanità Animale della ASL di Pescara, diretta dal Dr. Angelo Giammarino, è impegnata ad intensificare le attività di sorveglianza finalizzate a rilevare l'eventuale circolazione del virus tra gli insetti vettori e le popolazioni animali sensibili alla West Nile Disease. Le attività, condotte in coerenza con quanto previsto dal Piano Nazionale arbovirosi 2026, sono svolte in raccordo con il Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo e con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise, presso il quale sono eseguite le analisi. «La ASL di Pescara ha attivato tutte le competenze coinvolte nella sorveglianza del virus West Nile, attraverso un'azione coordinata tra i servizi di sanità pubblica e di sanità animale e in raccordo con le istituzioni regionali - dichiara il Direttore Sanitario aziendale, dottore Rossano Di Luzio -. L'indagine epidemiologica è attualmente in corso. In questa fase è importante adottare con attenzione le misure utili a prevenire le punture di zanzara e a limitarne la proliferazione».