La Vuelta voleva conquistare un pubblico nuovo, più giovane e meno legato a salite, watt e classifiche. È riuscita soprattutto a mettere in imbarazzo se stessa. L’esperimento affidato a Erola Jons, influencer catalana scelta per raccontare il backstage della corsa ciclistica spagnola sui canali YouTube e Twitch, è durato appena una tappa prima di trasformarsi in un caso e costringere gli organizzatori a una retromarcia.
Jons, 28 anni e milioni di follower sui social, ha costruito la propria popolarità con video in cui flirta con uomini incontrati in pubblico, spesso spiazzandoli con battute e domande provocatorie. Alla Vuelta ha riproposto lo stesso format, pur senza una particolare esperienza nel ciclismo. E il bersaglio principale è stato subito Tadej Pogačar, vincitore della cronometro inaugurale e leader della corsa.
Mentre lo sloveno si preparava per il podio, Jons ha provato ad attirarne l’attenzione chiamandolo “Pogachìtar”. Poi, una volta avvicinato il campione, gli ha chiesto: “Perché iperventili ogni volta che mi vedi?”. Pogačar, sorpreso, ha replicato: “Cosa?”, quindi alla spiegazione dell’influencer ha risposto: “Respiro 24 ore su 24, 7 giorni su 7”. In un altro momento lei ha aggiunto: “Grande Pogachìtar, porta anche me a fare un giro”.










