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Marco Bonarrigo

La creator è stata chiamata per aumentare la popolarità della corsa spagnola. Ma a tifosi e media non sono piaciute le sue incursioni

A quel meraviglioso circo che è fondo è il ciclismo professionistico mancava ancora un personaggio: l’influencer molesta. Il vuoto è stato colmato alla Vuelta, il Giro di Spagna, con l’arrivo di tale Erola Jons che non è passato proprio in modo indifferente sulla corsa a tappe scattata il 22 agosto dal Principato di Monaco.

Erola, sulla trentina, capelli rosso fuoco, si presenta come «creatrice di contenuti, attrice e imprenditrice» che ha raggiunto la notorietà sui social, soprattutto su TikTok e Instagram, grazie ai suoi video umoristici in cui fa scherzi a sconosciuti in luoghi pubblici, come biblioteche o supermercati. Nel 2023, uno dei suoi video su TikTok è diventato virale a livello globale, superando le 40 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore. Da allora ha accumulato oltre 6,5 milioni di follower sui social media e Forbes l'ha inclusa nella sua lista dei 100 creatori più influenti del momento. Dal supermercato a una delle corse ciclistiche più importanti del mondo il passo è breve.