Pieve Santo Stefano (Arezzo), 24 agosto 2026 – Un normale posto di blocco dei carabinieri: l’auto che gli uomini dell’Arma fermano però continua la corsa e scappa. La pattuglia si mette all’inseguimento ma l’uomo alla guida sbanda, perde il controllo del mezzo e si schianta contro un muro di contenimento. Muore alcune ore dopo. E’ una tragedia che lascia sotto choc la provincia di Arezzo quello di Tony Annibali, 47 anni, dipendente comunale dell’amministrazione di Pieve Santo Stefano. L’uomo è morto intorno a mezzogiorno di lunedì 24 agosto dopo che appunto è finito contro un muro della E45. La vicenda accade nel tratto aretino dell’importante arteria tra la Toscana e l’Umbria. Il sindaco di Pieve Santo Stefano con Tony Annibali, morto nell'incidente sulla E45

Cosa è successo

Sono circa le 1.30 quando i carabinieri impongono l’alt al fuoristrada guidato dall’uomo. Che tira dritto. L’auto dei carabinieri inizia l’inseguimento fino alla zona industriale di Pian di Guido, vicino allo svincolo di Pieve Santo Stefano. E’ qui che l’uomo sbanda. I carabinieri scendono e prestano i primissimi soccorsi chiamando il 118. Il personale sanitario accorre in pochi minuti e si rende subito conto della situazione gravissima. L’auto è completamente distrutta, Annibali ha molti traumi. I medici decidono per il trasferimento in elicottero all’ospedale “Le Scotte” di Siena. I medici tentano in ogni modo di salvare l’uomo, ma nella tarda mattinata di lunedì non possono che constatare il decesso. La notizia dell’incidente si sparge fin dalle prime ore del mattino a Pieve Santo Stefano. “Tony era una persona benvoluta”, raccontano le persone. Per questo il paese è incredulo. Tutti si chiedono il perché della fuga alla vista dei carabinieri. Profondamente colpito il sindaco di Pieve Santo Stefano, Claudio Marcelli. La scena dell'incidente: il fuoristrada di Tony Annibali distrutto