La Commissione europea ha adottato il 24 agosto la sua proposta per le opportunità di pesca nel Mar Baltico per il 2027 che prevede un forte aumento delle catture di aringa nel Baltico centrale e spratto, ma una drastica stretta sugli stock ittici più compromessi, in particolare il merluzzo. La proposta definisce le catture totali ammissibili (TAC) e le quote per i dieci stock ittici gestiti dall'UE nel Mar Baltico, ovvero aringa del Golfo di Botnia, aringa del Baltico centrale, aringa del Golfo di Riga, spratto, platessa, salmone del bacino principale, salmone del Golfo di Finlandia, merluzzo del Baltico occidentale, merluzzo del Baltico orientale e aringa del Baltico occidentale.

Il Mar Baltico è il mare più inquinato d'Europa. È colpito dalla perdita di biodiversità, dai cambiamenti climatici, dall'eutrofizzazione, dalla pesca eccessiva (passata e probabilmente attuale) e da livelli elevati di contaminanti come farmaci e rifiuti. Preoccupata per questa grave situazione, la Commissione europea ha organizzato diverse edizioni delle Conferenze "Our Baltic" nel 2020, 2023 e 2025 per riunire i ministri degli otto paesi dell'UE che si affacciano sul Mar Baltico: Danimarca, Germania, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Finlandia e Svezia.