Roma, 15 apr. (askanews) – Gli eurodeputati della commissione per la pesca chiedono alla Commissione di valutare ed eventualmente rivedere il suo piano pluriennale per il Baltico e di adottare un nuovo approccio alla gestione del rischio. Con 15 voti a favore, 6 contrari e 6 astensioni, la commissione per la pesca ha adottato una relazione redatta da Isabella Lövin (Verdi/ALE) che invita la Commissione e il Consiglio a utilizzare tutti gli strumenti giuridici a loro disposizione per prevenire un ulteriore declino degli stock ittici nel Mar Baltico.

I deputati chiedono inoltre alla Commissione e al Consiglio di valutare l’evoluzione della distribuzione delle quote tra i segmenti della flotta per comprendere un possibile “nesso causale” tra la pressione sulle risorse e la distribuzione delle quote da parte degli Stati membri. Chiedono inoltre un maggiore sostegno sociale e finanziario, nonché indennizzi per le comunità e i pescatori colpiti.

Sostenendo che il piano pluriennale (PMI) dell’UE per la pesca nel Mar Baltico non abbia raggiunto i suoi obiettivi, non avendo ripristinato le popolazioni delle specie pescate al di sopra dei livelli che consentono di ottenere il massimo rendimento sostenibile (MSY), i deputati esortano la Commissione ad avviare quindi una valutazione in vista di una possibile revisione del regolamento PMI per il Mar Baltico e che il nuovo piano includa misure automatiche che si attivino quando gli stock scendono al di sotto dei valori limite stabiliti in conformità con il principio di precauzione.