L’avventura a Mediaset di Milo Infante riparte dalle vecchie certezze. Il suo Ore 11 su Rete4 è un gemello di Ore 14 in tutto e per tutto, colori compresi. La regola aurea della televisione: rassicurare e mai stravolgere ciò che funziona.

Mai disorientare lo spettatore. L'adagio vale per la televisione, soprattutto per quella generalista, e Milo Infante lo osserva religiosamente per il suo Ore 11, che ha debuttato su Rete 4 il 24 agosto, dopo un'estate rovente che ha fatto lievitare l'attesa per il suo approdo a Mediaset, la notizia di mercato televisivo più eclatante degli ultimi mesi.

"Praticamente è la stessa cosa col fuso orario", recita una battuta come un'altra per sottolineare il parallelismo tra l'ormai passato Ore 14 e la nuova creatura di Milo Infante, che giustamente riparte dalle certezze. Il rosso come colore dominante della scenografia, il logo del programma molto simile al genitore, i temi che sembrano ripartire esattamente da dove si era rimasti, con la vicenda di Garlasco a riempire buona parte della prima puntata. Forse una maggiore luminosità, come marchio di fabbrica di Mediaset, ma nessun eccesso di stile, la regolarità che lo ha sempre contraddistinto. Un confronto tra gli studi di Ore 14 e Ore 11 realizzato su X da "TvItaliana"