Voleva il Barcellona, si è esposto fino a incrinare il rapporto con l’Atletico Madrid e con una parte del Metropolitano. Ora però Julian Alvarez si ritrova senza una vera via d’uscita. È il paradosso raccontato da Marca, che sintetizza la situazione con un titolo netto: “Julián Alvarez, senza uscita”. A una settimana dalla chiusura del mercato, l’argentino resta sospeso tra un desiderio che il suo club ha deciso di bloccare e un’alternativa, l’Arsenal, che per motivi diversi non convince nessuno fino in fondo.
Il punto di rottura è il Barça. Alvarez aveva manifestato prima in privato e poi pubblicamente, durante il Mondiale, la volontà di essere ceduto. Il Metropolitano lo ha accolto con i fischi, ma la posizione dell’Atletico non è cambiata: secondo Marca, il club gli ha fatto sapere che “il suo sogno di giocare nel Barcellona non sarà possibile”, a meno che dal Camp Nou non arrivino i 500 milioni della clausola. Da qui la trappola: il giocatore ha scoperto le carte, ma la destinazione che desidera è stata chiusa a doppia mandata.
Il Barcellona, del resto, ha scelto una strategia molto aggressiva nella ricerca del nuovo centravanti. Dopo gli addii di Lewandowski e poi di Ferran Torres, cerca un attaccante capace di segnare, creare, pressare e muoversi tra le linee. Alvarez era il profilo quasi perfetto, ma l’assalto rimasto sulla carta ha finito per rovinargli l’estate, alimentando uno strappo con l’Atletico senza produrre una trattativa concreta. Lo stesso rumore si è poi spostato su Lautaro Martinez, mettendo in agitazione anche l’ambiente Inter, tanto da spingere Christian Chivu a ribadire: “Oggi il Toro è il nostro capitano e ce lo teniamo stretto”. Anche in quel caso, però, l’ipotesi si è sgonfiata: nessun contatto tra Inter e Barcellona e nerazzurri fermi sulla sua incedibilità.














