Il vero problema dell'affare Oltre alla legittima volontà del club di non cedere la propria stella a una rivale, per Alvarez il vero insormontabile ostacolo è la durata rimanente del contratto con l'Atletico: 30 giugno 2030. Tra quattro anni, quindi. Il coltello dalla parte del manico è del club: una eventuale scadenza prossima avrebbe aiutato il giocatore a trasferirsi, dietro la velata possibilità di andare via a zero e di un mancato guadagno per le casse societarie, ma un legame così lungo mette tutto nelle mani degli spagnoli. Risulta complicato dire ora se l'Atletico Madrid potrebbe ammorbidire improvvisamente la propria posizione, ma la cronaca degli ultimi mesi parla chiaro in tal senso: i Colchoneros hanno messo in fuga, deridendoli, i cugini del Real Madrid che avevano recapitato una mail con dentro una offerta da 150 milioni di euro per il giocatore, poi sono passati a difendersi dall'assalto di Laporta e del Barcellona ribadendo che l'attaccante andrà via solo pagando la clausola: 500 milioni di euro. Per la Araña, il Ragno, soprannome di Alvarez, la tela tessuta dall'Atletico sembra davvero una trappola perfetta.
Julián Alvarez-Atletico Madrid, c'è aria di tempesta: strappo con il club, Barcellona in agguato
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