La Cina avvia il più grande richiamo automobilistico mai registrato nel Paese per un problema legato all’apertura delle portiere in caso di emergenza. I veicoli coinvolti sono circa 4,27 milioni e appartengono a nove costruttori. Tesla rappresenta la quota maggiore con 2.975.910 Model 3, Model Y, Model S e Model X. Gli interventi prevedono aggiornamenti software e indicazioni più chiare per lo sblocco manuale.

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Un problema alle maniglie delle porte costringe a un maxi richiamo di auto in Cina. La campagna di richiamo riguarda circa 4,27 milioni di automobili di nove costruttori, ma il dato riferito direttamente a Tesla è di 2.975.910 veicoli. La State Administration for Market Regulation ha comunicato che dal 25 settembre saranno interessate 973.156 Model 3 prodotte in Cina tra marzo 2019 e aprile 2026 e 1.956.713 Model Y costruite localmente tra novembre 2020 e aprile 2026. A queste si aggiungono 35.590 Model 3 importate, 8.328 Model X e 2.123 Model S. Si tratta del richiamo più esteso all’interno della campagna cinese sulle maniglie delle portiere.

Rischio blocco in caso di incidente

Alla base del provvedimento non c’è un cedimento strutturale della portiera, ma il funzionamento del sistema di apertura in condizioni di emergenza. Sulle vetture coinvolte lo sblocco meccanico interno può risultare difficile da individuare e azionare perché poco evidente rispetto ai rivestimenti dell’abitacolo. In caso di collisione grave, con perdita dell’alimentazione del circuito a bassa tensione, l’apertura elettrica può non essere disponibile e la rapidità con cui occupanti e soccorritori riescono ad aprire le porte assume un ruolo determinante. La criticità riguarda quindi soprattutto la possibilità di uscire rapidamente dalla vettura dopo un urto o di accedere all’abitacolo dall’esterno.