Tesla ha annunciato il richiamo di 2.975.910 veicoli in Cina dopo che l'ente regolatore del mercato, la State Administration for Market Regulation (SAMR), ha stabilito che il meccanismo di sblocco d'emergenza delle porte è troppo difficile da individuare e da azionare in caso di incidente. Si tratta del più grande richiamo mai effettuato da Tesla sul suolo cinese.

Non è un problema hardware, ma di visibilità

Un aspetto fondamentale, spesso equivocato, è che il richiamo non riguarda le maniglie esterne a scomparsa che hanno reso celebre il design Tesla. Il problema individuato da SAMR riguarda esclusivamente la leva di sblocco meccanico interna, quella pensata come sistema di emergenza per aprire la portiera quando il veicolo perde alimentazione elettrica. Il regolatore ha rilevato che questa leva è difficile da riconoscere perché il suo colore si confonde troppo con quello della plancia e dei rivestimenti interni circostanti, rendendola quasi invisibile agli occhi di chi si trova in una situazione di emergenza.

Proprio per questo motivo, la soluzione non prevede alcuna modifica hardware al meccanismo delle portiere. Tesla, così come tutti gli altri costruttori coinvolti, ha depositato il piano di richiamo secondo le normative cinesi sul recall dei prodotti automobilistici difettosi, impegnandosi ad aggiungere gratuitamente etichette di segnalazione più visibili sulle leve di emergenza. La maggior parte dei veicoli riceverà inoltre un aggiornamento software via OTA (over-the-air) che introduce una funzione di abbassamento automatico dei finestrini dopo un incidente, pensata per facilitare la fuga degli occupanti. Il richiamo Tesla entrerà in vigore il 25 settembre 2026.