L'estate della politica è finita. Con il ritorno a lavoro di Giorgia Meloni - nell'agenda della premier ci sono il videocollegamento con Kiev per la riunione dei Volenterosi e la visita ad Amatrice - rientrano nel vivo tutti i dossier che con l'estate erano stati messi nel cassetto. L'autunno alle porte sarà tutt'altro che facile per maggioranza e governo. Per prendere in prestito un'espressione abusata nel mondo sindacale, l'autunno sarà caldo. E non per vertenze, scioperi o rivendicazioni di categoria, ma per i troppi dossier che il centrodestra deve chiudere in quello che sarà l'ultimo autunno di questa legislatura. Dalla corsa per non far scadere i decreti, ai progetti di legge su cui la maggioranza litiga, fino alla manovra e all'Ucraina, ecco i temi su cui il centrodestra si arrovellerà in autunno.

Quattro decreti da convertire in meno di un mese. Le camere riapriranno i battenti il 9 settembre. Da quel momento partirà la corsa a convertire in legge i decreti che il governo ha fatto prima dell'estate. C'è poco tempo: hanno 60 giorni di vita. Scade il 21 settembre il decreto sul crollo del tribunale di Bolzano, il 25 settembre quello sul prezzo del diesel. Il 6 ottobre ne scadono due: quello sugli imballaggi compostabili e la riforma di pubblica amministrazione, enti territoriali e protezione civile.