Nelle prime 8 partite della Serie A maschile di calcio (mancano Bologna-Lazio e Roma-Fiorentina) ci sono state 7 vittorie, tra cui quelle di Inter, Napoli, Juventus e Milan, e un solo pareggio, tra Udinese e Como.

L’Inter ha giocato un primo tempo tutt’altro che entusiasmante contro il Monza, ma nel secondo ha fatto tre gol in un quarto d’ora, chiudendo la partita sul 4-1 e dimostrando di essere la squadra da battere, come si dice. Ha segnato uno spettacolare gol di tacco il ventunenne attaccante Francesco Pio Esposito, che ha fatto anche molto altro: «Ha anticipato, protetto, girato, scaricato. Ha giocato con il corpo prima ancora che con i piedi. E, quando il pallone arrivava dalle retrovie, la sensazione era che l’Inter avesse finalmente trovato un punto di riferimento sicuro a cui affidarsi», ha scritto Rivista Undici, secondo cui il gol, seppur molto bello, non è stata la cosa più importante fatta contro il Monza.

Esposito ha iniziato insomma alla grande la sua seconda stagione all’Inter, dopo aver già mostrato diverse buone cose nella prima, tanto da diventare uno degli attaccanti della Nazionale. La Gazzetta dello Sport oggi si chiede se a questo punto non meriti di diventare stabilmente l’attaccante titolare assieme al capitano Lautaro Martínez, superando di fatto Marcus Thuram nelle gerarchie di squadra.