Gli agenti di intelligenza artificiale possono accedere a dati, applicazioni e strumenti aziendali, eseguendo operazioni che vanno oltre la semplice generazione di contenuti. Questa autonomia amplia il perimetro che i team di sicurezza devono controllare: non basta analizzare i prompt, ma occorre sapere quali risorse vengono utilizzate, quali azioni vengono richieste e se rispettano le policy interne.
SentinelOne ha ampliato la collaborazione con AWS con l’obiettivo di riunire questi controlli in un unico livello di governance per gli agenti sviluppati su Amazon Bedrock. L’integrazione mette in relazione la sicurezza runtime di SentinelOne con Amazon Bedrock AgentCore, la piattaforma AWS per distribuire, collegare e monitorare agenti IA.
Dai guardrail alla governance degli agenti
La collaborazione era iniziata a giugno con l’annuncio dell’integrazione tra Prompt Security e AgentCore. Prompt Security genera segnali relativi, fra l’altro, a prompt injection, esposizione di dati personali, utilizzo degli strumenti e possibili fughe di informazioni. Questi segnali possono essere trasmessi al motore di policy di AgentCore, che applica le decisioni di autorizzazione a livello di gateway, quindi fuori dal ciclo di ragionamento dell’agente.









