HomeSportRugby a chilometro zero: "Bergamaschi nel Dna"Il ritorno in Serie A dopo 35 anni della società formata da ragazzi della provincia. L’orgoglio del presidente Musco: "Ce la siamo sudata, non saremo una meteora".Il ritorno in Serie A dopo 35 anni della società formata da ragazzi della provincia. L’orgoglio del presidente Musco: "Ce la siamo sudata, non saremo una meteora".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUna società e una squadra tutta bergamasca, con un ‘Dna orobico’, sono il tratto distintivo del Rugby Bergamo 1950, pronto a riassaporare la Serie A conquistata nei playoff, a maggio, dopo un’assenza di 35 anni. Un ritorno in massima serie con un progetto tutto a chilometro zero, con un organico di giocatori cresciuti nel settore giovanile che coinvolge oltre 500 tra bambini e ragazzi fino alla under 19, grazie al progetto Orobic Rugby Team: una franchigia che dalla under 14 coinvolge i ragazzi del territorio tramite la sinergia del Rugby Bergamo con le squadre locali di Ambivere, Comun Nuovo, Orio, Seriate, Trescore e Zogno.

"Abbiamo un nostro Dna bergamasco e vogliamo continuare così, anche in A. Il nostro obiettivo è mantenere categoria con questi ragazzi che se la sono guadagnata sul campo e che ora si possono giocarsela. Nella scorsa finale playoff abbiamo schierato 21 giocatori provenienti dalle nostre giovanili su 23: questo dato ci identifica", spiega con orgoglio il presidente del club giallorosso, Antonio Musco. A guidare la prima squadra del Rugby Bergamo, ancora sponsorizzata Italian Floor Design, il confermato head coach Roberto Schipani. Confermati anche i due giovani stranieri protagonisti lo scorso anno in B: il 22enne mediano di mischia italo-argentino Valentino Salto e il 21enne pilone australiano Jack Cesare. Atteso anche un terzo innesto da un altro continente: il profilo sarebbe sempre quello di un giovane emergente, affamato, con voglia di crescere, proveniente dall’Argentina o dall’Australia.